5 Giorni alle Cinque Terre

Siamo tornati a Bologna un po’ abbronzati e con 1600 fotografie. Il viaggio è stato davvero comodo ed economico. Dato che non ci sono treni veloci che collegano Bologna a La Spezia, abbiamo preso due regionali che sono arrivati in perfetto orario. Come avevo anticipato nel precedente articolo il miglior modo per spostarsi è proprio in treno che da una Terra all’altra impiega circa 5 minuti, mentre in auto (risalendo la montagna per poi discendere) ci vuole più o meno mezz’ora.

Le Cinque Terre sono un luogo unico al Mondo che sicuramente merita di essere visitato. E’ un paradiso per fotografi di viaggio tanto che ho potuto arricchire il mio portfolio con scatti nuovi davvero interessanti. La cosa che mi ha colpito di più è il fatto che si prestino ad ogni tipo vacanza: da quella più lussuosa e tranquilla a quella più all’avventura, a contatto con la natura. Ogni Terra ha una particolarità che sicuramente la farà preferire ad un viaggiatore piuttosto che un altro.

  • Riomaggiore, con i suoi locali aperti fino a tardi, è adatta agli amanti della vita notturna.
  • Manarola, molto raffinata e romantica, per quelli che preferiscono un buon bicchiere di vino davanti ad una splendida vista.
  • Corniglia è piccola, solitaria e arroccata, un gioiello tra mare e montagna, l’ideale per chi cerca un po’ di tranquillità.
  • Vernazza, la più colorata e particolare, con le sue stradine tortuose che si inerpicano lungo la collina, adatta agli esploratori.
  • Monterosso è per chi ama la vita da spiaggia: case lussuose e bar all’aperto.

Io e Ilan abbiamo scelto Vernazza come base per i nostri spostamenti e sicuramente è stata la scelta migliore per il nostro modo di viaggiare.

Primo Giorno: Vernazza

Scendiamo dal treno ed in un paio di minuti arriviamo all’appartamento. Abbiamo prenotato una stanza che si affaccia su Via Roma, arteria tra la stazione e la piazza principale. Siamo arrivati molto presto, ma la camera era già pronta. Per chi volesse ripetere l’esperienza abbiamo prenotato su Airbnb presso Cinque Terre Riviera, il personale è molto alla mano e disponibile.

Vernazza stupisce già al primo impatto. La strada principale compie una piccola curva a destra e sfocia subito nella piazza principale che si trasforma in un trampolino per tuffarsi direttamente in acqua (con tanto di scaletta per risalire). L’acqua è molto pulita, probabilmente per via del fondo roccioso e per le poche imbarcazioni. Viene proprio voglia cedere ad una nuotata rinfrescante!

Il resto della mattinata l’abbiamo trascorso ad esplorare la città: vicoletti, dettagli divertenti e scale, tantissime scale!!!
Il caldo e il mare stupendo ci invitano a trascorrere il pomeriggio a nuotare e rilassarci tra gli scogli.

Un consiglio: fotografare in viaggio non significa avere la frenesia dello scatto facile. E’ fondamentale avere rispetto di chi ci accompagna. Da fotografi bisogna saper scegliere gli orari giusti per scattare (quando la luce lo permette) e quelli in cui dedicarsi completamente alla vacanza.

Verso le 19:00 decidiamo di percorrere il sentiero per Monterosso che porta ad un punto di vantaggio per fotografare il famoso tramonto su Vernazza.
Il punto migliore è costituito da uno spiazzo di 3 o 4 metri senza la vegetazione davanti. Per fortuna siamo arrivati presto perché nell’ora seguente sono arrivati altri 5 o 6 fotografi e sarebbe stato difficile ritagliarsi uno spazio.

La serata è stata piacevole (a parte le zanzare) perché nell’attesa ognuno aveva qualcosa da raccontare. Ero l’unico Italiano del gruppo.
Gli Australiani raccontavano del loro viaggio di 24 ore per raggiungere la Liguria ad un fotografo Indonesiano, mentre un menestrello Inglese intonava una serenata romantica per tutti i presenti che si godevano il tramonto. Un ragazzo Svedese fotografava di fianco a me con una Fujifilm X-Pro2 e il Fujinon XF10-24mm f4 ed ogni tanto scambiava sguardi d’intesa, di chi è passato al mirrorless e sa di aver fatto la scelta giusta.

Secondo Giorno: Riomaggiore e Manarola

Il secondo giorno decidiamo di acquistare la Cinque Terre Treno MS valida per 2 giorni. Consiste in un biglietto che costa 16€ per 1 giorno, 29€ per 2 e 41€ per 3 giorni e consente di prendere tutti i treni regionali tra Levanto e La Spezia, di accedere alla rete WiFi delle Cinque Terre e di percorrere i sentieri del Parco Naturale.

Riomaggiore è più grande di Vernazza ed è famosa soprattutto per la zona della Marina, una piazza che scende gradualmente fino al mare, ed è sempre affollatissima di compagnie turistiche. Anche di mattina è caldissimo e, escludendo la zona costiera, le strade sono semi deserte. Probabilmente abbiamo scelto l’orario sbagliato per visitarla e ci sarebbe piaciuto tornare la sera magare qualche giorno più avanti.

Col treno, in 5 minuti, si arriva a Manarola. Prima del disastro del 2011 era possibile raggiungerla anche a piedi lungo la Via dell’Amore. Oggi è chiusa ed è possibile percorrerla per soli 300 metri da Manarola in entrambe le direzioni.

Manarola è bellissima, ho sempre sognato di fotografarla al tramonto dopo aver consumato le foto di altri su internet. Finalmente eravamo lì e non ci ha deluso. Come per le altre due Terre che abbiamo visitato La città sfocia direttamente sul mare trasformando le case in rocce e poi in acqua blu e cristallina.
Abbiamo notato che i turisti amano tuffarsi dagli scogli e qui ce n’era uno molto alto proprio in mezzo alla città. La gente che non si tuffava rimaneva dietro la ringhiera a godersi lo spettacolo.

Verso sera andiamo a scegliere il posto più adatto dove aspettare il tramonto a Manarola. Lungo la strada incontriamo due volti familiari, Ramin e Shams, una coppia di ragazzi Svedesi incontrati la sera prima. Lui (Ramin) come me ha la passione della fotografia e guarda caso anche lui aveva una Fuji X-Pro2. Lei (Shams) lo seguiva, e come Ilan non ama così tanto fotografare, quanto più i viaggi e il buon cibo! Ci siamo trovati subito scoprendo parecchie analogie nelle nostre storie.
Il punto che abbiamo scelto era molto più agevole ma molto più affollato della sera prima. Questa volta ho agganciato la macchina direttamente alla ringhiera evitando il treppiede che avrebbe sicuramente intralciato. La ganascia si è rivelata molto utile in questa occasione, molto più stabile e facile da montare di un Gorillapod ed anche molto più compatta.

Nell’attesa si è aggiunta anche una coppia di Norvegesi, lui ci ha offerto una bottiglia di vino che aveva portato con se mentre aspettava la moglie, era lei (Marina) la fotografa. La serata è volata, parlando di viaggi, mete desiderate e mirrorless (Lei aveva una Olympus Pen-F). Ci siamo ripromessi di visitare le rispettive città ed ognuno si è offerto di fare da guida.

Terzo Giorno: Corniglia e Via dell’Amore

Corniglia è la Terza Terra appoggiata sulla cima di un monte. Per raggiungere il centro storico dalla stazione bisogna arrampicarsi su una lunga scalinata, pertanto sconsigliamo di farlo a mezzogiorno (come noi).
Le strade sono un dedalo di cunicoli tortuosi che lasciano spazio alla fantasia di scoprire cosa si potrebbe incontrare dietro l’angolo.

Da qui prosegue la Via dell’Amore che è agibile fino a Vernazza. Il sentiero è molto carino per gli amanti delle escursioni, ma anche in questo caso sarebbe da evitare durante le ore più calde della giornata. In diversi punti lungo la strada è possibile scorgere il mare che, come sempre, è davvero meraviglioso.
Il percorso dura circa 1h e mezza e a metà strada si arriva ad un paesino (Prevo) con solo 2 abitazioni di cui una è un bar, davvero geniale! I più stanchi possono fermarsi a rinfrescarsi prima di proseguire. Questo è anche il punto in cui termina la salita e comincia la discesa.

Verso la fine si gode di una splendida vista su Vernazza, il punto ci è piaciuto così tanto che siamo voluti tornare la sera per fotografare il tramonto e sicuramente è stata una scelta azzeccata.

Quarto Giorno: Monterosso

Dopo aver camminato tanto i primi 3 giorni ci siamo concessi una mezza giornata di puro relax. La mattina siamo stati sugli scogli a prendere il sole ed esplorare la costa. Il pomeriggio abbiamo preso il treno per Monterosso.

Quando si leggono le guide turistiche sembra che a Monterosso ci sia solo la spiaggia, in realtà percorrendo un lungo tunnel che taglia la montagna, si raggiunge il centro storico, molto servito e pittoresco.

Verso l’ora di cena abbiamo cercato un ristorante su Tripadvisor. La scelta è caduta su L’Ancora della Tortuga. Per raggiungerlo bisogna scendere una stretta scala lungo una scogliera a picco sul mare. La location è a dir poco suggestiva. Quando siamo arrivati i tavoli all’aperto erano già tutti prenotati (un buon segno) e ci hanno fatto sistemare all’interno vicino alla finestra. Abbiamo ordinato il menu degustazione che sicuramente ci ricorderemo per molto tempo.

Dopo cena siamo talmente pieni che non saremmo riusciti a muoverci tanto, per fortuna l’ultimo tramonto delle Cinque Terre si può fotografare proprio dal ristorante. La scogliera è rivolta verso sud illuminata da una bella luce tangente.

Quinto Giorno: Sveglia all’Alba e ritorno a Casa

L’ultimo giorno dobbiamo lasciare la camera entro le 10 di mattina, quindi ho deciso di svegliarmi all’alba (4:40) per raggiungere una grotta lungo la scogliera (scoperta il giorno prima) dalla quale avrei potuto fotografare Vernazza con una cornice naturale.

C’era l’alta marea e non è stato facile raggiungere il luogo tra gli scogli. Poco dopo le 5 ho sistemato il mio treppiede da tavolo in fondo alla parete rocciosa e con l’App Camera Remote per iOS e Android è stato abbastanza semplice trovare l’angolatura giusta e scattare senza rientrare nell’inquadratura.

Tutte le cose belle prima o poi finiscono, così come questo viaggio. Le Cinque Terre sicuramente hanno lasciato un bel ricordo e molto probabilmente torneremo un giorno. Ora vi lascio e vi do appuntamento al prossimo viaggio. E voi dove pensate di trascorrere le vostre vacanze estive?

MV

  • Posted by Matteo
  • On 10/07/2016
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