In Toscana con Fuji X-T1 – San Gimignano

Questa è la seconda parte del viaggio: In Toscana con Fuji X-T1. Se non hai letto la prima parte ti consiglio di cliccare su questo link: In Toscana con Fuji X-T1 | Siena.

San Gimignano

Nel primo pomeriggio ci spostiamo a San Gimignano, seconda ed ultima tappa del nostro viaggio. La città è fortificata, protetta da mura imponenti che hanno resistito per centinaia di anni e sono arrivate fino a noi, intatte. Entriamo dalla porta Sud della città da cui via San Giovanni si arrampica in salita fino a Piazza della Cisterna, centro nevralgico di questo borgo medievale.

Appena si varca la porta sembra di fare un tuffo nel passato, tutto è stato preservato negli anni, migliorato e rivisitato in chiave moderna. La bottega di un artigiano brulicante di clienti, salumi di cinghiale incorniciano una macelleria, bambini con il naso schiacciato davanti alla vetrina di un artigiano di soldatini di piombo…

Ci incamminiamo lentamente, ammirando ogni dettaglio, ogni scorcio. I vicoli che incrociano via S.Giovanni sono come stretti passaggi segreti che stimolano la curiosità, ma allo stesso tempo intimoriscono. Ogni vicolo è un mondo a se in cui è facile perdersi, continuando a camminare chiedendosi cosa ci sarà dietro al prossimo angolo. La Fuji X-T1 è la compagna ideale in queste occasioni, con le sue dimensioni ridotte e il look retro è quasi invisibile tra le mani. A differenza di una reflex tradizionale i soggetti si sentono più a loro agio di fronte ad una fotocamera compatta quasi non badando al fatto di essere fotografati. Altro elemento fondamentale è la velocità di risposta della macchina, non si sa mai quale nuova scena possa celarsi dietro l’angolo ma la Fuji è sempre stata reattiva a cogliere l’attimo nel momento in cui si presentava l’occasione.


Piazza della Cisterna prende il nome dal pozzo in travertino che spicca al centro di questo ampio spiazzo triangolare. E’ il tipico luogo di ritrovo nella città ed anche sede dell’antico mercato. La sera è bello fermarsi per bere un aperitivo, gustarsi uno strepitoso gelato artigianale ed ammirare gli artisti di strada che si esibiscono per il pubblico.

Con il gelato in una mano (nel mio caso menta e vernaccia: veramente strepitoso) e la Fuji nell’altra proseguiamo per un breve passaggio verso l’adiacente Piazza del Duomo. Seduti al riparo dall’afa estiva, sotto un grande voltone, un gruppo di simpatici vecchietti si siedono ogni sera ad ammirare il passaggio. Gli argomenti sono sempre gli stessi: la politica, il calcio ed ovviamente gli antichi splendori della loro gioventù: –“altro che i giovani d’oggi!”.

Ci sediamo anche noi per finire il gelato ed ammirare la piazza che per centinaia d’anni è rimasto il centro politico e religioso della città. Di fronte a noi il Duomo, la Collegiata, circondato da torri imponenti, quasi come fossero antichi custodi e guardiani della città. Le principali sono 5: le due Torri Gemelle del Salvucci, la torre Rognosa, la Torre Chigi e l’imponente Torre Grossa, l’edificio più alto della città.

Decidiamo di smaltire un il pasto di oggi e saliamo per goderci il panorama. Dalla cima della Torre Grossa si domina l’intera città e le campagne circostanti. Si gode di una vista mozzafiato e sicuramente vale la fatica fatta per arrivarci.

Proseguendo alla destra del Duomo, attraversando Piazza delle Erbe, saliamo verso la Rocca di Montestaffoli, realizzata a metà del 1300. Era una fortezza a pianta pentagonale con torrette agli angoli e collegamenti che la univano alle possenti mura cittadine. Dall’unica torretta rimasta agibile si gode una vista straordinaria sulle torri del centro città e un magnifico panorama a 360° della Valdelsa.

Fine seconda tappa, si torna a casa

Google Maps

Anche questa tappa è terminata ed ormai si sta facendo buio, quindi è ora di tornare alla macchina. Sono molto contento di aver fatto questo viaggio in Toscana insieme alla mia famiglia. Così come sono contento della mia Fuji X-T1 che si è rivelata la compagna di viaggio ideale in tutte le occasioni. All’inizio dell’anno ero molto indeciso se vendere tutto il mio corredo Canon e passare definitivamente ad un sistema più piccolo. Adoro Canon, la sua ergonomia, la qualità e la quantità delle sue lenti, tuttavia ero un po’ stanco di portarmi così tanto peso appresso in ogni viaggio. Si leggono molti pareri discordanti in giro per il web. Alcuni sono ancora scettici sulla qualità delle mirrorless e rimangono aggrappati alle reflex tradizionali, altri hanno già fatto da tempo il salto e non si sono pentiti. Con Fuji sono riuscito a portare oltre al corpo macchina altri 4 obiettivi di ottima qualità, il tutto in una borsa di 30x20cm per un totale di 2KG (compresa la borsa). Durante la giornata non mi sono mai sentito stanco e non ho mai perso un’occasione di scatto per colpa dell’attrezzatura. Inoltre la qualità delle immagini che esce dalla macchina, è strepitosa. Non mi pento della scelta che ho fatto, non posso che essere soddisfatto!

Prima di lasciare il parcheggio ho voluto testare le capacità della Fuji in condizioni di scarsa luminosità, regalandomi una splendida vista della città sotto un cielo stellato.

MV

Se ti fossi perso la prima parte del viaggio, la trovi a questo link.
Se sei nuovo del sistema mirrorless e vorresti approfondire questo argomento, leggi l’articolo: Mirrorless: la rivoluzione fotografica (finalmente) anche in campo professionale..
Che ne pensi di questo viaggio? Sei un possessore di una Fuji o di un’altra mirrorless? Non esitare a condividere la tua esperienza, o le tue opinioni su questo blog!

  • Posted by Matteo Vannini
  • On 17/11/2014
  • 0 likes
Tags: Fujifilm X-T1, Travel

4 Comments

Stefano R.
Complimenti Vanno. Un bel reportage!
    Oby.Photography
    Grazie Sefano, è il primo di una serie.. L'obiettivo è quello di far crescere questo Blog, raccontando le mie esperienze fotografiche e di viaggio. A presto!
Simone Cangini
Foto stupende; sembra il paesaggio di una fiaba
???
Un paese meraviglioso, e le foto sono fantastiche!

Leave a Reply