In Toscana con Fuji X-T1 – Siena

Quest’estate abbiamo deciso di tornare a visitare la Toscana, uno dei luoghi più incantevoli del territorio Italiano e che a noi è rimasta nel cuore: amore a prima vista! E’ stata anche l’occasione perfetta per testare le potenzialità della mia Fuji X-T1, sia dal punto di vista delle immagini che della praticità nella fotografia paesaggistica e di viaggio.

Una precisazione: non fotograferò batterie su un tavolo, né fornirò RAW ad alta risoluzione senza alcun tipo di sviluppo. Di recensioni così se ne trovano a bizzeffe sul web, scriverò dal punto di vista della mia esperienza e del feeling che questa fotocamera trasmette dal punto di vista di ciò per cui è stata progettata: fare fotografie.

Partiamo

Siamo una famiglia numerosa, umili abitanti delle campagne Bolognesi, che da un paio d’anni hanno la tradizione di esplorare una città diversa ogni anno. La gita dura solitamente una giornata per via degli impegni scolastici e di lavoro di tutti i partecipanti. In pratica è più facile assistere ad un’eclissi solare che vederci tutti insieme! Quest’anno siamo stati a Siena e S. Gimignano.
Partiamo da Bologna, con 2 auto piene, alla volta di Siena, la nostra prima tappa. Negli zaini abbiamo tanto cibo (quello non deve mai mancare in una famiglia di campagna) ed ovviamente la Fuji X-T1 con 4 obiettivi:

Arrivati alla prima area di servizio, a qualche chilometro da Siena, abbiamo già finito tutti i panini e cominciamo a decidere dove andare a sederci per pranzo.

Siena

E’ un sabato d’Agosto, quello prima del Palio, e in tutte le piazze, i vicoli e le abitazioni della città si respira l’aria tesa della competizione.

E’ stato facile distinguere i Senesi dai turisti: gli uni con lo sguardo fisso avanti, capo chino e passo svelto, gli altri col naso all’insù e la testa per aria. È facile rimanere incantati ad osservare per qualche secondo i dettagli della città, increduli, come se il tempo si fosse fermato al 1644, l’anno della prima storica corsa di cavalli. Ci dirigiamo a Piazza del Campo. E’ una giornata splendida dal cielo terso spruzzato qua e la da candide nuvole, la condizione ideale per sfruttare le simulazioni delle storiche pellicole Fuji. In particolare ho scelto la Velvia, dai contrasti marcati e colori saturi.

Il chiostro del Palazzo Pubblico è anche l’atrio d’acceso per il Museo Civico e la Torre del Mangia. Mentre aspettavamo l’orario per accedere al museo ho potuto constatare la formidabile gamma dinamica della X-T1. Solitamente avrei dovuto scattare almeno 2 esposizioni, da fondere in seguito in Photoshop. In questo caso è bastato un singolo scatto, dal quale ho recuperato ombre nitide e prive di rumore.

Il Museo Civico è assolutamente da non perdere, con diversi ambienti molto curati, tra i quali spiccano la sala del Mappamondo con la Maestà di Simone Martini e la Sala dei Nove con gli affreschi del Buon Governo del Lorenzetti. Purtroppo non era permesso fotografare, ma vi consiglio comunque di visitarlo. Proseguiamo all’esterno sulla terrazza che si affaccia su Piazza del Mercato per le foto “di rito”. Non amo utilizzare il flash, prediligo la luce naturale e cerco sempre di sfruttarla al meglio, ed anche in questo caso ho voluto testare i limiti della mia attrezzatura. Il Fujinon XF 56mm 1.2 è un’ottica da ritratto eccezionale, capace di isolare perfettamente il soggetto dallo sfondo con una progressione morbida e piacevole. Per sfruttare al massimo la straordinaria apertura di f/1.2 in pieno giorno ho applicato un filtro ND Haida da 3 stop. Ne porto sempre uno con me quando decido di scattare a tutta apertura. Il modello utilizzato ha il diametro di 62 perfetto per il 56mm, ma con economici anelli adattatori può essere montato anche sul 35mm.

Da notare la straordinaria gamma dinamica di questo scatto, clicca sull’immagine per vedere la versione originale.

Abbiamo fame, così usciamo dal Palazzo Pubblico e ci guardiamo intorno in cerca di buon cibo. Prendiamo la prima via laterale che incontriamo, via Giovanni Duprè, ed entriamo nella locanda sulla destra. Solitamente si è portati a pensare che i ristoranti vicino alla piazza principale siano solo per turisti: cari e di qualità mediocre. In questo caso siamo stati piacevolmente colpiti dalla buona qualità (i Pici al ragù erano veramente ottimi!) e dal prezzo onestissimo!

Passando per Piazza del Mercato proseguiamo per l’Orto Botanico, per fortuna in discesa! In questa grande area di verde all’interno delle mura cittadine, dove ci si può riposare, prendere il sole o far giocare i bambini, è stato ricostruito un orto botanico in stile medievale con piante ed erbe presenti sul nostro territorio da oltre 1000 anni.

Lungo la strada una Vespa parcheggiata mi ha permesso di utilizzare in modo creativo le impostazioni della XT1: con la sua modalità “Colore parziale (Rosso)” è possibile creare immagini con solo uno dei colori attivi e tutto il resto in bianco e nero. Oltre al Rosso è possibile scegliere Arancio, Giallo, Verde, Blu e Viola

Torniamo sui nostri passi per raggiungere Il Duomo di Siena che si trova nell’omonima piazza situata al di sopra di Piazza del Campo. È di una bellezza impressionante tanto che basta ammirarne la parte esterna per rimanere profondamente colpiti.

Risalente a metà del 1200, sia l’esterno che l’interno sono decorati in blocchi di marmo bianco a cui sono alternate sottili strisce nere verdastre, i colori tipici di Siena presenti anche nello scudo simbolo del Comune. Purtroppo il tempo stringe e non siamo riusciti ad ammirare la parte interna, così, dopo una breve sosta in pasticceria, ripartiamo per tornare al parcheggio.

Fine Prima Tappa

A Siena gli scorci cittadini non mancano, basta girare l’angolo per avere nuovi ed intriganti spunti fotografici, sicuramente una delle città italiane più belle sia dal punto artistico-cultrare che fotografico e devo dire che la Fuji in questo campo non ha mai deluso.

Fine prima parte…

Non perdere la seconda parte del viaggio: In Toscana con Fuji X-T1 – San Gimignano!

MV

  • Posted by Matteo
  • On 10/11/2014
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Tags: Fujifilm, Mirrorless, Travel, X-T1

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